27 Commenti
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Avatar di Nicolò Golinucci

Complimenti per il quadro chiaro e completo! 👏

Mi permetto solo un commento: nella prima parte parli di energia primaria e qua e là nel pezzo spieghi che per quanto la copertura da rinnovabili sia già alta l'elettricità è solo una parte del sistema energetico.

Questo è certamente vero, ma attenzione a non cadere nella cosiddetta "Fallacia dell'Energia Primaria": bisogna sempre ricordare che ogni km fatto in più con un'auto elettrica spiazza ben più energia primaria rispetto ai kWh di elettricità che si vanno ad utilizzare. Probabilmente conosci perfettamente il problema, ma per un pubblico generalista è bene ricordare questa cosa, altrimenti si finisce per sovrastimare la difficoltà nel decarbonizzare il sistema energetico.

Ricordo questo video molto chiaro sul tema per chi fosse interessato: https://www.youtube.com/watch?v=vhSSyrs_OfY&t=84s

Avatar di Lorenzo Ruffino

Grazie! Sì, hai ragione, è un punto importante. Il problema è che è sempre complicato bilanciare quanto entrare nel dettaglio e quanto no in questi articoli, che già sono di per sé piuttosto lunghi.

Avatar di salvuzzo
May 13Modificato

Concordo, ma ricordo che resta lo zoccolo duro degli hard-to-abate (a spanne un 18% dell’energia consumata in Europa). Avere carburanti sintetici per gli aerei o riscaldare il continente senza le fossili, richiederebbe un +10% di rinnovabili a causa della minore efficienza. Avevo fatto il conto della serva qualche tempo fa, YMMV lettore che vai a verificare.

Avatar di Ecologia della conoscenza

Stupenda analisi sulla situazione energetica italiana.

Forse l'unico difetto è che è troppo veritiera, chiara e lineare: per gli italiani questo è un problema.

Grazie infinite

Avatar di Unmaskers

Grafico molto chiaro! Ci ricorda che la sfida non è solo produrre più elettricità pulita, ma trasformare trasporti e riscaldamento, ancora troppo dipendenti dai fossili. Investire in rinnovabili ed efficienza non è solo una scelta green, ma una questione di sicurezza nazionale per non dipendere da aree geografiche instabili. 🌍🇮🇹

Avatar di Tiziano

Grazie per l'analisi chiara e dettagiata!

Avatar di Tiziano

Grazie per l'analisi dettagliata e complimenti per la chiarezza!

Avatar di Osservatorio Finanziario

Post molto interessante!

Secondo il mio punto di vista sostituire il gas russo con quello algerino o qatariota non è diversificazione, è solo rebranding del rischio geopolitico. Finché il gas determinerà il prezzo marginale nell'89% delle ore, l’elettrificazione dei trasporti e dell’industria rimarrà un costo punitivo invece di un vantaggio competitivo per le nostre imprese.

La vera discriminante tra l'Italia e i peer europei non è solo il costo al MWh, ma la sovranità sulla catena del valore. Mappando l'intera filiera nucleare globale (dalla scarsità dell’arricchimento HALEU ai limiti della forgiatura pesante) emerge come l’assenza di un baseload atomico non sia solo un vuoto energetico, ma un'esposizione strutturale che impedisce di controllare i passaggi chiave della produzione. Senza una strategia che guardi ai colli di bottiglia tecnici oltre che ai flussi fisici, continueremo a pagare il premio di chi rincorre crisi che non può governare.

Avatar di Massimo Stella

Beh una considerazione la stessa Confindustria che lamenta gli alti costi dell’energia e’ quella che si oppone con tutte le forze alla transizione energetica trovando sponda nell’attuale governo……

Avatar di Roberto Cordero

Buongiorno a tutti, trovo molto interessante il punto di vista espresso nell' articolo.

Corretta l' esposizione, accurata la ricerca, dati incontrovertibili.

Questo però, a mio avviso, è un modo di vedere le cose, un punto di vista,ci sta' tutto, sia chiaro.

Quella che propongo è una visione altra..

Ciò di cui si discute, sono gli effetti, le motivazioni che vengono messe in atto per rendere accettabile una trasformazione sociale talmente profonda, che la maggior parte non accetterebbe, se fosse dichiarata in modo aperto a livello mediatico.

Ciò che propongo di osservare è la quantità e la qualità di energia che viene richiesta per sostenere il modello sociale di ultima generazione.

(Ci sono, a mio avviso, punti interconnessi che non possono essere posti in causalità lineare).

Un motore, un' apparecchiatura elettrica e/o elettromeccanica o digitale ha bisogno di energia per essere produttiva, per produrre lavoro.

La sua funzione è produrre lavoro, che il risultato sia un oggetto, un dato o altro non cambia il fatto che, per produrre quel risultato, c'è utilizzo di energia.

L' energia ha un prezzo dato dalla quantità e dalla qualità disponibile, noi non conosciamo i dati oggettivi in relazione alla disponibilità e alla qualità se non attraverso gli organi di "controllo" che stimano e fanno previsioni.

Ciò che invece sembra essere un dato certo e disponibile sono i livelli di consumo.

Sappiamo che un auto con motore endotermico consuma più o meno un litro di carburante per percorrere una ventina di km (ogni auto ha dati precisi di consumo dei quali in questo momento ci interessa poco)

Un aereo da guerra, un caccia di penultima se non ultima generazione consuma dai 6000 agli 8000 litri di carburante ogni ora di volo.

Le emissioni di conseguenza..

(Questo solo per dire quanto incida oggi il consumo della tua auto...)

Se hai un bagaglio di esperienza abbastanza ampio, ti ricorderai quando hai deciso di passare dall' acquistare acqua nelle bottiglie di vetro ad acquistare la stessa acqua nelle bottiglie di plastica.

O quando hai deciso che il tetto del magazzino, la canna fumaria o la vasca dell' acqua (sempre quella e tornerà ancora..) le avresti fatte in Eternit...

o quando hai deciso che il lino, la lana, il cotone, la seta non facevano più per te, perché il pile è molto più comodo.

Potrei continuare chiedendoti cosa mangiano i tuoi figli e chi fa la spesa a casa..

Riesci a seguire il filo?

Le decisioni che credi di prendere non sono tue, sono la scelta di un "mercato" che gestisce il consumo, non è la richiesta a fare il "mercato" è l' offerta che lo indirizza e tu lo segui dandogli valore.

Ma perché il mercato offre un dato prodotto o servizio?

Perché in questo modo può estrarre energia dalle persone.

Punto interrogativo grande?

Prova a guardarla da questo prospettiva:

Che cosa, nella società che conosci, fa funzionare l' organizzazione?

La politica?

Daiii

Il mercato?

Più o meno...

Ciò che fa funzionare tutto è il denaro.

Cosa fai tu per stare all' interno della società?

Spendi soldi, non puoi farne a meno o stai fuori dalla società civile.

Per cui se fai parte della società devi reperire il denaro da spendere e lo fai con l'energia che metti nel lavoro, anche se sei un fancazzista, un po' di energia ce la metti, e questa viene trasformata in denaro, quindi tu sei il motore che produce il lavoro utilizzando la propria energia.

(È un circolo vizioso ed è insostenibile in quanto non c'è ridistribuzione dell' energia, da qualche parte c'è un accumulo che sbilancia il volano.)

Questo modello di estrazione per quanto sbilanciato è stato funzionale per addestrare la massa, più lavoro, più estrazione, più energia, ripagata con bonus in percentuale insignificante ma con un alto valore aggiunto (il riconoscimento).

Questo modello di sviluppo che è servito per arrivare fino a qui è giunto al termine.

Non serve più estrarre energia o almeno non più a quel costo, quindi diventa poco appetibile per il mercato in quanto ce ne sarà in esubero.

Per cui niente mercato, niente lavoro e tanta energia?

Già, ma non è così semplice.

Il punto è che senza mercato senza lavoro e quindi con bassa produzione di beni, i servizi sono il nuovo mercato, la nuova energia e il nuovo lavoro.

Cosa vuol dire questo?

Che come già stai provando, non comprerai più la macchina, ne paghi il servizio e l' utilizzo.

Non avrai bisogno di molti elettrodomestici, ne puoi già prendere in comodato d'uso.

E così tutto il resto, compresa la salute.

Il tuo valore non è più il lavoro, (p.s. non lo è mai stato ma te lo hanno fatto credere) è il dato che si può estrarre mentre consumi energia prodotta a costo irrisorio pagandola con la vita ( i dati).

Si può entrare nel dettaglio e sviscerare ogni singolo pensiero o immagine, dire: questo è corretto quest'altro no e perdersi nei meandri della specializzazione, se uno vuole può farlo..

Quello che ti ho proposto è uno sguardo ampio magari non semplice da capire.

Se ti va, prova a rileggerlo senza preconcetti, magari non ci tiri fuori niente comunque e va bene così.

Non c'è nessuna verità nella riflessione che ho voluto condividere, è solo un punto di vista.

Grazie se sei arrivato fino qui.

Buona continuazione

Avatar di Giovanni Alberto Bastreri

Questa situazione è figlia di una classe politica colta, intelligente e lungimirante, poco incline ad inseguire il consenso dell’ignoranza se quest’ultimo danneggia nel lungo termine il Paese( o Nazione, se preferite) . I risultati sono sotto gli occhi di tutti .

Avatar di Roberto Casiraghi

La soluzione è semplice anche se politicamente impossibile: sì alla Russia e sì al nucleare. Si fa una guerra per impedire ad un paese povero come l'Iran di avere il nucleare e poi i politici italiani, che vivono in un paese tutto sommato ricco, trovano mille scuse per denigrare un eventuale progetto nucleare italiano e poi comprano l'elettricità francese di origine nucleare. Non ha senso. Forse qualcuno ci vuole privare dell'opzione nucleare per ragioni economiche o forse per ragioni geopolitiche. Ma oggi non è certamente il popolo a non volere il nucleare.

Avatar di Maurizio
May 1Modificato

Bell’articolo, complimenti. L’unica cosa che mi solleva è che, ai tempi, votai si al nucleare

Avatar di Piero

Esattamente, il problema è la dipendenza dall’estero. Basterebbe investire sulla manifattura per le rinnovabili (impianti e batterie per solare ed eolico) per affrancarsi da questa dipendenza ed essere “padroni a casa nostra” in materia di energia. Stranamente, questa cosa non interessa a chi si definisce “sovranista”…

Avatar di Alessandra  Luciano

Il timing è esatto: la chiusura dello Stretto di Hormuz ha reso visibile una dipendenza energetica che l’Italia conosce da decenni ma tende a ignorare nei periodi di stabilità. Il mix italiano — ancora fortemente esposto a gas importato — reagisce agli shock di offerta in modo strutturalmente più violento rispetto a economie con maggiore produzione domestica. Non è solo un problema di prezzo, è un problema di trasmissione macro.

Sono nuova su Substack — scrivo di temi finanziari e mi farebbe molto piacere conoscere il tuo parere sui miei articoli, se hai voglia di darci un’occhiata.

Avatar di Fer

Ottimo articolo. Direi che bisogna fare un accordo con la Russia. Adesso!

Avatar di Marco

Per l'Italia il problema non sarà il petrolio ma il gas e quindi l'elettricità quest'autunno, le rinnovabili sono troppo instabili, ci vuole un supporto fossile se no si fa la fine della spagna con i blackout.

Avatar di Stefano Fares

Ma cosa impedisce, fattivamente, di fare pagare l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili al giusto prezzo, invece che dopato da quello del gas naturale? È una scelta? Un obbligo (nel caso: imposto da chi)?Qual è il motivo?

Avatar di Lorenzo Ruffino

È una scelta di disegno del mercato elettrico europeo, adottata negli anni Novanta. In teoria è efficiente perché manda segnali di prezzo chiari agli investitori e quando fu progettato il mix era dominato da fonti con costi simili, quindi il divario tra prezzo di chiusura e costo medio era piccolo.

Per cambiarlo, serve un accordo europeo perché il mercato elettrico è integrato e l'Italia non può decidere da sola senza uscire dal mercato unico. La riforma approvata dall'UE nel 2024 ha spinto sui contratti a lungo termine (PPA e Contracts for Difference) che disaccoppiano parzialmente i prezzi, ma non ha toccato il meccanismo di base. Poi è tecnicamente complicato perché nella rete i kilowattora sono indistinguibili, quindi bisognerebbe decidere amministrativamente chi riceve l'elettricità "economica" da rinnovabili e chi quella "cara" da gas. Inoltre, i produttori di energia rinnovabile hanno investito nel sistema sapendo che avrebbero guadagnato tanto, c'è un problema di credibilità futura se ora gli tagli i loro guadagni.

Avatar di Stefano Fares

Grazie mille per la solerzia e la puntualità della risposta! E complimenti per il post, interessantissimo come sempre.

Avatar di flavietto 5000 net

Il prezzo Dopato è quello delle rinnovabili in quanto hanno un prezzo che è o garantito nei contratti (altissimo la Spagna paga molto meno) o quello del gas se il prezzo lo fiscal il gas.

Il famoso prezzo a zero è una balla. Quando va sotto la soglia garantita ai produttori viene rimborsato il prezzo garantito (altissimo ricordiamolo) e tu te lo trovi in bolletta come incentivi e oneri di sistema.