4 Commenti
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Avatar di Jan Casalicchio

Grazie per questo interessante contributo! Se interpreto bene i dati il problema quindi è che gli italiani vanno male nelle competenze di base (e quindi che a scuola, soprattutto al sud, queste non vengono trasmesse in maniera soddisfacente), e non che le materie trattate a scuola sono troppo lontane dal mondo del lavoro, come viene detto normalmente nel dibattito pubblico (comprese le polemiche cicliche sull'utilità o inutilità dell liceo classico).

O sono due aspetti diversi che incidono entrambi?

Avatar di Elia Bidut

i dati INVALSI che usiamo ci permettono solo di affermare la prima parte del tuo commento, ovvero che nelle materie insegnate e su cui gli studenti vengono valutati, il livello raggiunto è inferiore alla media. Sul tema delle materie i dati più interessanti riguardano lo skill mismatch (non trattati in questo articolo), ma che comunque ci posizionano tra i casi meno virtuosi d'europa.

Avatar di Stefano

Interessante l’accostamento tra le difficoltà di scolarizzazione e la scarsa produttività italiana a confronto di altri Paesi. Ma in fondo è assolutamente logico, studenti poco preparati oggi saranno lavoratori meno efficienti domani, e le difficoltà della scuola nel formare i giovani sono arcinote: un sistema che anziché premiare il merito privilegia l’anzianità di servizio e dove risulta pressoché impossibile licenziare, più che formare futuri lavoratori tende a perpetuare se’ stesso. E se, nonostante questo, un giovane riesce ad emergere non sempre trova degli sbocchi lavorativi soddisfacenti, da qui l’esodo di diplomati e laureati all’estero.