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Avatar di Alberto

Interessante. Grazie

Avatar di Kanthavel Pasupathipillai

Un buon articolo ma i dati italiani andrebbero rivisto. I datacenter (sia quelli a GPU dedicati all'AI, sia quelli per telecomunicazioni, CPU e storage) attualmente attivi in Lombardia sono sottoutilizzati (liberi al 30%, anche se ammetto che si tratta di un altro tipo di hardware). Le richieste di allaccio ci sono, ma non sono proporzionali alla domanda reale: si tratta principalmente di aziende intermediarie che che tentano più progetti di quanto saranno davvero approvati per poi rivendere i progetti approvati agli hyperscaler, insomma si tratta di speculazione immobiliare. Per quanto riguarda gli aumenti del costo dell'energia legati alla maggiore domanda dovuta ai datacenter, e considerando che il mercato energetico italiano è completamente diverso da quello americano, questo pericolo è reale e già documentato in Europa (vedi Germania e Irlanda). I costi aggiuntivi di urbanizzazione in caso di di datacenter su suolo vergine / ex-agricolo, ancorché doppi, sono ridicoli rispetto al valore a cui oggi si può vendere un progetto approvato o un datacenter costruito, a comunque molto minori dei costi di bonifica di aree ex-industriali. Infatti la maggior parte delle richieste riguarda terreno vergine.

Il consumo d'acqua, è vero, è limitato per quanto riguarda l'Italia. Invece sono stati presentati progetti con generatori interni alimentari a diesel: leggi emissioni di gas serra e particolato.

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