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Avatar di Jan Casalicchio

Grazie per questo contributo, come sempre molto interessante e documentato dettagliatamente

Avatar di Vincenzo

L’unico dubbio sorge sul funzionamento, in Italia, dei fondi complementari di categoria per i dipendenti pubblici.

Poiché il datore di lavoro pubblico non versa materialmente il tfr al fondo pensione, in capo ad ogni conto individuale si crea con il tempo un montante “virtuale” che viene rivalutato secondo il profilo del lavoratore aderente.

Se i lavoratori più giovani scelgono tutti, come sarebbe logico, un profilo azionario, sarà altamente probabile che il montante, al momento del pensionamento di questi stessi lavoratori, sia più consistente del montante che si sarebbe formato con la semplice rivalutazione del tfr lasciato “in azienda” (nel caso specifico nella PA).

Questo aggraverebbe il fabbisogno di cassa dell’INPS anziché migliorarlo, perché dovrebbe erogare una pensione o un tfr o entrambi in misura maggiore per i futuri pensionati della PA (atteso che il rendimento storico annualizzato dell’MSCI World TR è stato del 9,37% in dollari).

Cosa ne pensa? Se posso chiedere.

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