Ottimo articolo. Vivo in Baviera e le ferie scolastiche sono distribuite durante l'anno. Si va a scuola fino alla fine di luglio, dove comunque la temperatura non tocca i 30 gradi. Interessante punto sul Klimaanlage, forse i costi della climatizzazione potrebbero essere inferiori ai costi dei centri estivi.
Vivo in un posto in cui le ferie estive sono relativamente poche, ma ci sono vari momenti durante l'anno in cui i ragazzi hanno 1/2 settimane di ferie.
Dal punto di vista familiare non è affatto semplice: in questi periodi gestire i figli diventa un problema, i genitori lavorano e uno dei due deve restare a casa.
Premetto che io considero tutti gli esperimenti che si fanno nell’ambito delle “scienze (?) sociali” alla stregua di meri esercizi di stile: non sono verificabili e/o dimostrabili in un esperimento controllato. Detto questo, l’analisi è equilibrata e condivisibile. Tuttavia, ritengo che ormai la scuola non sia più un ascensore sociale e le disuguaglianze resteranno tali anche allungando l’estate. Una scuola che non è selettiva non ha motivo di esistere. E poi i ragazzi osservano, per esempio, i figli dei vari La Russa & Co. e capiscono che qualcosa non va. Ma ci sarebbero tanti altri argomenti, ma tanti
Per distribuire i giorni di vacanza avremmo bisogno di mettere aria condizionata in tutte le aule perché non siamo la Norvegia dove in agosto fa fresco.. inoltre siamo già uno dei paesi con più giorni di lezione
Ma infatti l'idea è di redistribuire, non di aumentare. L'aria condizionata però si può installare. Abbiamo speso 200 miliardi per ristrutturare case. Possiamo spendere mezzo miliardo per mettere l'aria condizionata.
Come docente non sarei contrario ma va tenuto conto che tra esami di maturità, corsi di recupero, attività varie e esami di riparazione spesso i docenti del liceo sono occupati fino al 20 luglio
Ottimo articolo. Vivo in Baviera e le ferie scolastiche sono distribuite durante l'anno. Si va a scuola fino alla fine di luglio, dove comunque la temperatura non tocca i 30 gradi. Interessante punto sul Klimaanlage, forse i costi della climatizzazione potrebbero essere inferiori ai costi dei centri estivi.
Vivo in un posto in cui le ferie estive sono relativamente poche, ma ci sono vari momenti durante l'anno in cui i ragazzi hanno 1/2 settimane di ferie.
Dal punto di vista familiare non è affatto semplice: in questi periodi gestire i figli diventa un problema, i genitori lavorano e uno dei due deve restare a casa.
Premetto che io considero tutti gli esperimenti che si fanno nell’ambito delle “scienze (?) sociali” alla stregua di meri esercizi di stile: non sono verificabili e/o dimostrabili in un esperimento controllato. Detto questo, l’analisi è equilibrata e condivisibile. Tuttavia, ritengo che ormai la scuola non sia più un ascensore sociale e le disuguaglianze resteranno tali anche allungando l’estate. Una scuola che non è selettiva non ha motivo di esistere. E poi i ragazzi osservano, per esempio, i figli dei vari La Russa & Co. e capiscono che qualcosa non va. Ma ci sarebbero tanti altri argomenti, ma tanti
Substack sempre interessante e piacevole da leggere
Per distribuire i giorni di vacanza avremmo bisogno di mettere aria condizionata in tutte le aule perché non siamo la Norvegia dove in agosto fa fresco.. inoltre siamo già uno dei paesi con più giorni di lezione
Ma infatti l'idea è di redistribuire, non di aumentare. L'aria condizionata però si può installare. Abbiamo speso 200 miliardi per ristrutturare case. Possiamo spendere mezzo miliardo per mettere l'aria condizionata.
Come docente non sarei contrario ma va tenuto conto che tra esami di maturità, corsi di recupero, attività varie e esami di riparazione spesso i docenti del liceo sono occupati fino al 20 luglio