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Ogniqualvolta si parla di spesa pensionistica in rapporto al PIL o alla spesa pubblica riemerge il tema della spesa lorda o netta ovvero dello fonti utilizzate (Eurostat o OCSE). È un argomento ormai molto dibattuto ma, a mio avviso, resta utile per avere un quadro il più possibile completo.

Nulla da eccepire sul suo articolo: è costruito secondo gli standard della contabilità nazionale (Eurostat) ed è quindi corretto. Credo però che sarebbe stato utile aggiungere una nota o un confronto con i dati OCSE, che riportano anche la spesa pensionistica al netto delle imposte e dei contributi sociali versati dai pensionati, mostrando quanta parte delle somme erogate ritorni nelle casse pubbliche.

Con questa metodologia, la spesa pensionistica dell'Italia passa dal 16,1% al 13,0% del PIL, mentre quella della Germania passa dal 10,8% al 10,2%. Il divario tra i due Paesi si riduce quindi da 5,3 a 2,8 punti di PIL.

Aggiungerei anche un'altra informazione che ritengo utile per contestualizzare il dato: considerando le sole pensioni previdenziali, circa 9 euro su 10 sono finanziati dai contributi previdenziali, mentre la parte restante è coperta da altre risorse pubbliche.

Con questo non intendo minimizzare i problemi del sistema previdenziale italiano, che sono ben noti, ma semplicemente contribuire a una rappresentazione il più possibile completa del quadro.

Avatar di ssmattiello@gmail.com

Mi associo al commento di @valnero. Se non ci fosse partita di giro delle imposte sulle pensioni, con l’uscita solo del “netto “ ai beneficiari, come si muoverebbero le %? Altra considerazione a latere, il rendimento del patrimonio degli enti di previdenza, cosa va a pagare? E prima ancora, é adeguato a standard di mercato?

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