7 Commenti
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Avatar di Giacomo Delinavelli

Bravo Lorenzo, c'è una cosa però che non mi torna: come si tiene insieme il fatto che l'Italia sia un paese di micro imprese, col fatto che l'Italia sia anche un paese esportatore, anche i settori avanzati come la farmaceutica e la meccanica? Per esportare devi specializzarti e avere competenze specifiche, no?

Avatar di Lorenzo Ruffino

Una minoranza di aziende specializzate, avevamo parzialmente affrontato l'argomento qui: https://www.lorenzoruffino.it/p/industria-manifattura-italia-crisi Ma è un ottimo spunto per un approfondimento futuro.

Avatar di g steri

Hanno tenuto conto delle lauree triennali, chi ti sei laureato ma sono poco spendibili. Per avere valore serve la magistrale, altri due anni. Cosi hanno artificiosamente aumentato i laureati e certo fanno lavori non da laureato, lo sono a metà. Era meglio prima col sistema delle lauree magistrali di almeno 4 anni di durata ma saremo stati al di sotto della media europea e le università avrebbero avuto meno soldi. Lo.dico con cognizione di causa. Un mio caro amico professore in una facolta di fisica mi dice che il mantra adesso e passare passare passare se possibile con voti alti.

Avatar di Lorenzo Ruffino

"Un mio caro amico professore in una facolta di fisica mi dice che il mantra adesso e passare passare passare se possibile con voti alti". Mi chiedo se ci sia un modo per verificarlo effettivamente con i dati.

Avatar di g steri

Basta guardare il.numero di laureati in fisica. Sono passati da uno ogni paio d'anni a 5-6 all'anno

Avatar di F. Z.

Mi chiedevo la stessa cosa: quanto contassero le lauree triennali. Dalla riforma che le ha introdotte è nato un florilegio di percorsi di studio piuttosto inutili e poco o nulla spendibii sul mercato del lavoro, in particolare, ahimè, tra le materie umanistiche.

Credo, al di là di questo è dei dati interessantissimi, ci sia anche una mancanza fondamentale sia a livello di scuole superiori che di università: quella di saper orientare i ragazzi e gli studenti nella scelta del proprio percorso di studi e dunque di quello che viene dopo.

Avatar di Gianni Berardi

Ho avuto tra le mani un esame scritto della facoltà di informatica.

Il problema non era nemmeno la correttezza delle risposte. Erano gli errori grammaticali e l'incapacità di rendere il concetto in italiano corretto e comprensibile adeguato alla forma scritta.

I professori sono comunque costretti a promuovere per non perdere i finanziamenti.

Non oso immaginare cosa succede nelle facoltà umanistiche dove sparisce anche quel minimo di oggettività.

E secondo me non abbiamo ancora visto niente.

Gli effetti della dipendenza dopaminergica su giovani e bambini deve ancora rivelarsi del tutto